Intervista Esclusiva, Ultimo racconta Sogni Appesi: Ormai è andata così

Musica, News, Intervista Esclusiva; Il rapper Ultimo si racconta a New Feeling, ecco com’è nato il singolo Sogni Appesi

Musica, News, Intervista Esclusiva; Ultimo è uno dei protagonisti dell’estate musicale italiana! Il rapper ha deciso di scendere in campo con il brano Sogni Appesi, un singolo che racconta la fatica e l’ostinazione che ognuno di noi impiega per raggiungere un obiettivo.

Il brano di Ultimo esce un po’ fuori dai canoni “rap” che siamo abituati a sentire nei brani di Fedez e J-Ax oppure con Fabri Fibra. Sogni Appesi in un certo qual mondo fonda le sue radici musicali in un nuovo rap, molto pop e leggermente più melodico che ricorda Nesli prima della sua svolta decisamente più rock. A raccontarci tutto nel dettaglio è stato lo stesso Ultimo durante un’intervista rilasciata a New Feeling.

Hai dichiarato che il brano nasce da un senso di incomprensione, quindi la domanda sorge spontanea: Sogni appesi racconta un episodio in particolare della tua vita?

L’incomprensione non nasce da eventi specifici, almeno nel mio caso. Quando intorno ai 13/14 anni io miravo già ad un obiettivo ben definito, c’era intorno chi mi diceva che stavo solo perdendo tempo. Questo può essere ad esempio uno dei tanti “episodi” che mi hanno segnato.

Ascoltando la tua canzone è automatico il collegamento con il brano La Fine di Nesli… C’è un rapper in particolare che hai preso come punto di riferimento?

Il pezzo può ricordare “la fine” di Nesli solo per le tematiche che sono simili. Ma è come dire che “Guerriero” di Marco Mengoni è “un automatico collegamento” a “la cura” di Franco Battiato solo perché in entrambi i brani si può trovare nel testo la stessa intenzione dell’artista che promette fedeltà e amore ad un ipotetica compagna/o.
Detto questo “La fine” di Nesli secondo me è uno dei brani più struggenti che io abbia mai conosciuto, ma non trovo somiglianze al mio brano, se non appunto da un punto di vista sensazionale. Più che rapper ho preso spunto da diversi artisti di diverso genere, da Cremonini a Dalla, da Cammariere a Tenco. Nel rap sicuramente Gemitaiz e Mezzosangue mi hanno colpito.

Il rap di Sogni Appesi è molto melodico e il piano la fa da padrone, è una scelta stilistica per lasciare spazio al testo?

Esatto. Quando dai alle parole nient’altro che un pianoforte, sicuramente raddoppierà il loro significato. Nessuno strumento al mondo ha la capacità di far sognare come il piano. Forse sono di parte, o forse sto mentendo perché in realtà avrei voluto essere una Rockstar con la mia chitarra elettrica… ma ormai è andata così.

Quali sono i tuoi impegni in agenda?

Adesso sto lavorando al nuovo album per cui mi sto dedicando al lavoro in studio.

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