Camera a Sud band, intervista esclusiva: Il nostro è un genere modernamente retrò

Musica, News, Intervista Esclusiva; Camera a Sud, una musica retrò rivisitata in chiave moderna…. Un genere musicale che i membri della band definiscono “modernamente retrò”.

Musica, News, Intervista Esclusiva; Avete mai immaginato di ascoltare i grandi classici della musica italiana, come ad esempio i brani di Renato Carosone, in chiave modernamente retrò? I Camera a Sud hanno deciso di dare una nuova vita tutti quei brani che hanno affermato il made in italy musicale che tutto il mondo conosce.

Il gruppo, formato dal cantante Manuel Castro, il chitarrista Gaetano Miano, il controbbassista Carmelo Siracusa e il batterista Ivan Newton ormai da qualche anno portano in giro questo nuovo modo di fare musica “modernamente retrò“. In attesa del nuovo album, che sarà pubblicato il prossimo autunno, i Camera a Sud hanno presentato la reinterpretazione di Caravan Petrol, canzone cult proprio di Renato Carosone.

I Camera a Sud hanno scelto per Caravan Petrol hanno scelto un sound pop, che gli ha permesso di non accantonare i ritmi della canzone. La musica di Caravan Petrol infatti più essere definita un mix tra pop e swing, rimarcati da leggeri effetti elettronici, una miscelanza di suoni che comunque caratterizza i Camera a Sud. A raccontarci tutto nel dettaglio sono stati gli stessi Camera a Sud in un’intervista a New Feeling.

Una musica moderna dal gusto retrò… Perché avete deciso di rivisitare alcuni grandi classici come quelli di Renato Carosone in chiave moderna?

La scelta nasce dalla voglia di rispolverare e reinterpretare un classico della musica italiana che ebbe tanto successo negli anni ’50 e che racconta con spensieratezza e l’inossidabile ironia napoletana la ricerca spasmodica della ricchezza attraverso il petrolio. Abbiamo voluto dare una veste “modernamente retrò” per omaggiare a nostro modo i grandi Renato Carosone e Gegè Di Giacomo.

Caravan Petrol è stato rivisitato con un sound più pop, senza però abbandonare la matrice swing che caratterizza il brano. Come nasce il remix di questa canzone?

Il tutto nasce da un grande lavoro di squadra. Ci sono sempre piaciute le canzoni di Carosone, infatti nel nostro repertorio ve ne sono incluse parecchie. Caravan Petrol, è stato il primo brano a indossare la veste elettronica all’interno dell’album e quindi, insieme ad un altro arrangiatore Salvo Dub, c’è stata una continua ricerca sonora ed interpretativa per personalizzare qualcosa di conosciuto e che fa parte integrante della storia della musica italiana. Ci piace molto riproporre brani irriverenti, questo esperimento lo abbiamo fatto anche nel primo album con la cover di “Pippo non lo sa” che ci ha portato parecchia fortuna, infatti è stata inclusa in una compilation insieme ad artisti come Carosone, Arigliano, Toquinho e distribuita dalla Putumayo Records, etichetta americana di World music.

Da un po’ di tempo a questa parte è in rotazione radiofonica il vostro inedito, Tarquino e Dudù. Avete voglia di raccontarci qualcosa sul brano?

Per adesso il nostro inedito non è uscito ufficialmente ma è in rotazione quotidiana su Rai Isoradio in quanto finalista al prestigioso Premio Lunezia dove abbiamo avuto modo di suonare lo scorso 21 luglio. È un brano in chiave reggae, molto solare che racconta la voglia di fuga, da parte di due uccellini esotici, dal freddo inverno di città. Una fuga che rappresenta anche la voglia di evasione da i ritmi frenetici che i nostri tempi moderni ci hanno imposto e che ci allontanano da quella “Spensieratezza creativa” che alimenta la mente, l’anima e il corpo.

Siamo già nel vivo dell’estate, quali sono i vostri impegni in agenda?

Gli impegni imminenti saranno un Festival dove suoneremo il nostro omaggio al grande Fred Buscaglione. Dopo la finale del premio Lunezia continueremo comunque a suonare in giro fino ad ottobre. In cantiere c’è anche l’organizzazione di un tour nazionale per far conoscere il nostro nuovo lavoro.

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