Musica, Intervista Esclusiva, Vittoria and the Hyde Park: gli americani non scherzano!

Musica, Intervista Esclusiva: Vittoria and the Hyde Park: gli americani non scherzano!
Musica, Intervista Esclusiva: Vittoria and the Hyde Park: gli americani non scherzano!

Musica, News, Intervista Esclusiva; Vittoria and the Hyde Park: rock, pop e dance… Il mix musicale italiano dal sapore anglosassone.

Musica, News, Intervista Esclusiva; Vittoria and The Hyde Park quel mix di musica made in Italy che ha un tocco diverso, armonico ma allo stesso tempo rock e pop dance. Riuscire a mettere insieme i diversi generi musicali di certo non è semplice, nel momento in cui viene messo in atto la musica diventa quel qualcosa in più che non tutti riesco a comprendere fino in fondo…

 

L’esperimento musicale del gruppo Vittoria and Hyde Park trova la sua massima espessione nel brano Burn down the summer. La canzone sembra contenere in se i ritmi più moderni ma con alcune sonorità pop dance tipiche degli anni 80′. Questa scelta stilistica è riuscita a dare al gruppo uno stile unico, più vicino al sound inglese che italiano. Ma quali sono i prossimi progetti della band? A raccontarci tutto sono stati gli stessi Vittoria and the Hyde Park in un’intervista esclusiva su New Feeling.

Definirei Vittoria and the Hyde Park un mix di pop, rock e dance… Confermate la mia analisi o c’è qualcosa di più?

Confermiamo, la musica dei VHP è sicuramente la fusione di molti generi. Arriviamo tutti da esperienze musicali diverse e non poteva essere che un mix di tutte queste. Anche se non nasce con un’idea determinata, sicuramente, il pop rock elettronico è la cosa che più ci rappresenta. Ascoltiamo tanta nuova musica, ci piace sperimentare ed essere influenzati… lasciamo che ogni canzone trovi il suo “giusto vestito” unendo le idee di tutti.

Da dove nasce l’idea di cantare in inglese, credete che questa lingua possa dare un qualcosa in più al vostro sound?

La scelta di cantare in inglese è nata dal fatto che Vittoria non è propriamente italiana e si trova più a suo agio cantando in lingua inglese. Detto questo sicuramente la nostra ambizione ad uscire dal solo, per quanto bellissimo, territorio italiano ci ha fatto lavorare in quella direzione. Vogliamo che la nostra musica possa comunicare con il numero maggiore di persone. Abbiamo già avuto bellissime esperienze nel contesto musicale del nostro paese e con questo progetto vogliamo puntare anche all’estero.

Musica, Intervista Esclusiva: Vittoria and the Hyde Park: gli americani non scherzano!
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Guardando i vostri video clip si evince un accostamento alla musica “americana”, è una cosa voluta?

Grazie! Crediamo sia un bellissimo complimento, gli americani non scherzano! (Ndr. Sorride). Si, è cosa voluta. Non solo americana, diciamo estera. Il nostro mondo musicale non ha riferimenti, al momenti, qui in Italia quindi per forza di cose ci dobbiamo confrontare, con molta umiltà e con i piedi per terra con il mercato estero. Ecco perché i nostri video sono stati pensati e girati inquadrati in quel tipo di contesto. C’è anche da dire che il nostro disco si sta sviluppando un po’ in Italia e un po’ sulla costa californiana quindi l’influenza è inevitabile.

Sotto questo punto di vista chi è il gruppo o artista che in un certo qual modo è il punto di riferimento?

Che domanda difficile… Più che un artista in particolare prendiamo come riferimento delle canzoni, quello che ci emoziona, colpisce, idee, atmosfere e nuovi suoni. Abbiamo davvero passato giorni ad ascoltare i grandi della musica pop internazionale. Quando abbiamo iniziato arrivavamo tutti dal “rock”, con quella classica diffidenza tipica dello strumentista che guarda il pop con aria critica e una cosa bella è stata scoprire insieme tantissimi lati compositivi, di arrangiamento che ad un ascolto superficiale scappano,  e che invece ci hanno appassionato tanto da essere arrivati fino a qui.

Mi piacerebbe sapere cosa racconta nello specifico il singolo Burn down the summer?

Potendo sintetizzare “Burn Down The Summer” parla di un amore estivo, delle emozioni che si provano quando esplode la passione tra due persone. La canzone non è un racconto specifico ma parla di sensazioni, in modo che chiunque la ascolti possa identificarsi e rivivere una sua personale situazione. A volte le canzoni raccontano e ti portano via, a volte devono seguire chi le ascolta… E Burn è così.

Quali sono i vostri impegni artistici e gli obiettivi che i Vittoria and the Hyde Park vogliono raggiungere?

Primo tra tutti è l’uscita del nostro disco, siamo in studio tutti i giorni per chiudere i brani e sfornare finalmente il nostro primo tanto desiderato album. Album che verrà presentato con l’uscita di un singolo in collaborazione con un ospite speciale. Nel frattempo sono tante le belle notizie che arrivano. Siamo usciti in Brasile, Giappone… Adesso stiamo per arrivare anche nel mercato musicale della Francia. Giusto ieri abbiamo avuto la notizia di essere entrati in classifica in Sud Corea con il nostro ultimo singolo “Let’s Talk About Us” … Abbiamo in definizione un probabile tour in Italia e all’estero ma siamo scaramantici e non vogliamo svelare troppo.

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