Intervista Esclusiva; Alessandro Sansone R101: Mi piace tutto e il contrario di tutto!

Intervista Esclusiva; Alessandro Sansone R101: Mi piace tutto e il contrario di tutto!
Intervista Esclusiva; Alessandro Sansone R101: Mi piace tutto e il contrario di tutto!

Musica, News, Intervista Esclusiva; Alessandro Sansone è uno dei volti e voci noti di R101, che entra nelle nostre case… Ma Alessandro Sansone chi è nella vita di tutti i giorni e com’è arrivato alla conduzione radiofonica e televisiva?

Musica, News, Intervista Esclusiva; Alessandro Sansone abbiamo imparato a conoscerlo meglio lo scorso settembre grazie alla social room del Grande Fratello VipAlessandro Sansone entra nelle nostre case con la sua voce, carisma e musica grazie a R101.

Uno degli aspetti più belli del mondo della musica riguarda proprio la sua vastità, questo infatti è abitato da musicisti ma non solo… Insieme agli artisti troviamo anche forti e carismatiche personalità come Alessandro Sansone di R101, Dj, conduttore radiofonico e televisivo. Alessandro Sansone chi è nella vita di tutti i giorni? Quali sono le passioni che l’hanno aiutato a intraprendere una carriera lavorativa nel mondo della conduzione… Ma soprattutto qual è il suo rapporto con la musica?

Da bambino volevi per te un futuro da speaker o musicista?

In realtà non ho mai guardato troppo al futuro. Ho sempre pensato al presente, e volevo sempre le stesse due cose: musica e calcio. Un binomio che mi accompagna tuttora. La musica è sempre rimasta al mio fianco, sebbene sia stato il veicolo che mi ha portato alla conduzione radiotelevisiva, che al momento è la mia attività primaria. Suono ancora basso, chitarra e piano; talvolta scrivo anche per altri artisti, ma soprattutto faccio il dj. Sì, lo so, è un modo assai diverso di suonare, ma in questo momento è quello che mi rappresenta di più. 

Qual è stato il momento in cui hai detto: io voglio e devo diventare uno speaker? 

Ero in tour promozionale con la mia band, avrò avuto 20 anni, e andando in giro per le varie radio a promuovere il nostro album ho iniziato a pensare sempre più spesso di voler essere al posto del conduttore, perché trovavo bellissimo ciò che faceva. Era lì per intervistare me, ma appena si spegneva il microfono intervistavo io lui su quel lavoro ai miei occhi così affascinante da chiedere al mio manager cosa servisse per diventare un conduttore radiofonico, e se avessi potuto farlo coincidere con la musica. Lui mi rispose che avrei dovuto studiare dizione, e rinunciare ai sogni di successo col gruppo… gli credetti solo in parte, perciò il giorno dopo iniziai. Perciò quel momento lì che mi chiedi tu, probabilmente è il 21 giugno 2001, dopo un’intervista a Radio RockFm.

Come definiresti il tuo rapporto con la musica? 

Mi piace tutto e il contrario di tutto. Partendo dal fatto che sono un fan della musica cantauriale italiana e del rock americano, è impossibile dirti quale musica mi piaccia di più. Nel quarto d’ora da casa alla radio in macchina posso ascoltare prima Lucio Dalla, poi i Röyksopp e dopo gli Incubus. La musica è una cosa talmente bella che ci vorrebbe una vita solo per esplorarla tutta. Mi piacerebbe però fosse meno veloce il mercato musicale, che ci fosse qualcosa di bello che duri più a lungo dei classici 3 mesi attuali. Bad Day di Daniel Powter è un brano contemporaneo, eppure lo si ascolta come se non avesse un’età. Ecco, vorrei ci fosse meno quantità di musica prodotta, ma che rimanesse di più.

Intervista Esclusiva; Alessandro Sansone R101: Mi piace tutto e il contrario di tutto!
Intervista Esclusiva; Alessandro Sansone R101: Mi piace tutto e il contrario di tutto!

C’è uno strumento che ha sempre attirato la tua attenzione? 

Uno!? Ne sono tre! Il mio preferito è il basso, di cui mi sono innamorato a 13 anni di fronte a un pub che trasmetteva videoclip su una rete musicale appena nata, Mtv. C’era il video di Heart Shaped Box dei Nirvana, appena pubblicato, e subito dopo quello di un live di Give it Away dei Red Hot e lì ho visto Flea, che con i suoi capelli blu e nudo con solo il calzino bianco di spugna sul pene faceva uno dei suoi show in cui si scatenava sul riff di basso che poi è diventato manifesto della musica di Kiedis&co, e del rock di quegli anni in generale. Ancora oggi il basso, nonostante ci guardiamo come due ex, rimane il mio strumento.

Ti va di dirci quali sono le canzoni che più parlano di te, spiegandoci anche il perché?

More Than Words – Extreme. La canzone d’amore perfetta, è riuscita a dire nel modo più perfetto ciò che io faccio fatica addirittura a mettere in ordine nella mia testa.

L’anno che verrà – Lucio Dalla. Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con il tempo, e con il futuro ( 🙂 parodossale che sia finito a lavorare con i tempi radiofonici e televsisi). Qui Dalla ironizza su un futuro più bello, più goffo, fantasioso. Principio che a volte torna anche nei miei racconti in radio, dico spesso “proviamo a immaginare il futuro”.

Aeroplane – Red Hot Chili Peppers. E’ stato il primo assolo di basso che ho imparato, e tuttora credo sia il più figo e divertente. Canzone perfetta, funky, rock, pop, sporca, pulita, Red Hot. Anche se non c’era Frusciante ma Dave Navarro, che adoro, che è stato nei Red Hot solo per l’album in cui c’è questa canzone, ovvero One Hot Minute (bellissimo).

Drive – Incubus. La bellezza di ingentilire il rock. Un pezzo raw, essenziale, come se fosse l’outline di un’idea, talmente perfetta da non necessitare di altro per essere chiara ed espressa al massimo della sua potenzialità.

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