Fiori Neri, Intervista Esclusiva: Tutti i giorni è Natale, ecco perché…

Musica, news, Intervista Esclusiva; I Fiori Neri oggi sono protagonisti di una particolare intervista qui su NewFeeling… Chi l’ha detto che Natale è già finito? Ogni giorno è quello giusto per sentirci in clima perfettamente natalizio, proprio come spiega il gruppo nella sua canzone Tutti i giorni è Natale.

Musica, news, Intervista Esclusiva; Fiori Neri, dopo anni di carriera come cover band dei Nomadi, sono artisticamente esplosi… Qualcuno, compresa me, direbbe meglio tardi che mai! Da qualche mese i Fiori Neri si sono presentati nel panorama musicale italiano con il loro primo ufficiale inedito Tutti i giorni è Natale, che ha già conquistato il popolo del web con diverse visualizzazioni su YouTube.

Fiori Neri, Intervista Esclusiva: Tutti i giorni è Natale, ecco perché...
Fiori Neri, Intervista Esclusiva: Tutti i giorni è Natale, ecco perché…

Nel momento in cui ci si prepara ad ascoltare i Fiori Neri si è un po’ prevenuti, a causa della loro carriera come cover band di un gruppo importante come quello dei Nomadi. Quando parte l’intro di Tutti i giorni è Natale però ci si ricrede immediatamente! Il singolo, il quale non è solo un inno alla festività ma alle cose belle che la vita ci offre… La canzone è un vero e proprio racconto di emozioni che durante l’anno vengono date per scontate e magari sopraffatti dai vari caos della vita quotidiana. Quindi si, tutti i giorni deve essere Natale, proprio come consigliano i Fiori Neri. Inoltre, la musica di Tutti i giorni è Natale è un vero e proprio pop rock all’italiana non troppo distante dai Nomadi ma caratterizzata appunto dallo stile del gruppo.

Fiori Neri, Intervista Esclusiva, il singolo Tutti i giorni è Natale: “Vorrei, sapere cosa vestirai domani…”

Per i Fiori Neri qual è il vero significato del Natale?
Il Natale è sicuramente un giorno di celebrazione, un giorno importante da condividere con tutte quelle persone a cui vogliamo bene. Il Natale è anche un momento per riflettere e ritrovare i valori che purtroppo durante tutto l’arco dell’anno dimentichiamo. La nostra canzone “Tutti i giorni è Natale” nasce da queste sensazioni ed è il nostro manifesto di come intendiamo vivere la vita. Nel brano raccontiamo la voglia infinita di vivere nonostante qualsiasi difficoltà. La voglia di vivere ogni giorno come fosse una festa godendoci le gioie quotidiane che a volte diamo per scontate.
Dopo tanti anni da cover band cosa si prova a presentare un singolo tutto vostro? 
Per noi si è realizzato un sogno, non a caso il nostro primo disco si chiama #SognoInedito. Siamo arrivati al disco dopo 9 anni insieme… Come cover band invece abbiamo sempre sentito la necessità di riarrangiare le canzoni dei Nomadi presenti nella nostra scaletta e di colorarle con i nostri gusti musicali. Tutto questo ci ha portati a sentire la vera e propria esigenza di esprimerci attraverso un prodotto tutto nostro: le nostre canzoni. La voglia di trasformare in musica e canzoni le nostre vite, le nostre emozioni. Adesso sentire alcune nostre canzoni in radio o vederle apprezzate e soprattutto cantate durante i nostri concerti è un’emozione bellissima.
Ascoltando Tutti i giorni è Natale ero sicura di trovare molte, anzi troppe, similitudini con i Nomadi, invece non è stato così. Cosa avete portato del gruppo con voi?
Siamo nati e cresciuti come cover band dei Nomadi ma tutti quanti veniamo da esperienze musicali diverse. Probabilmente è questo mix che ci ha portato alle sonorità che si possono ascoltare in “Tutti i giorni è Natale” come pure in tutto l’album. Dei Nomadi invece portiamo con noi lo spirito di familiarità che si respira ai nostri concerti e soprattutto la solidarietà. In questi anni lo abbiamo fatto anche contribuendo all’Associazione Augusto per la Vita. Un’associazione, di cui siamo orgogliosi soci onorari, che si occupa di ricerca e lotta contro il cancro.

Fiori Neri, un tuffo nel passato: differenze e analogie tra Nomadi e Francesco Gabbani

In qualità di cover band dei Nomadi conoscerete benissimo la storia del brano Dio è morto, cantata dal gruppo e scritta da Francesco Guccini. Cosa avete pensato quando Francesco Gabbani è arrivato al festival di Sanremo con Amen?
Sono due canzoni accomunate da due denunce sociali importanti, sebbene affrontino un periodo storico e fatti di cronaca diversi. Entrambi i testi vanno attentamente ascoltati per non confondere il significato. Una curiosità sul brano dei Nomadi, a riconferma di quanto sia importante ascoltare e capire il testo, è che il Vaticano a suo tempo comprese il messaggio di Guccini mentre la Rai lo censurò. “Dio è morto”e “Amen” rappresentano il fallimento dell’essere umano che ha perso la strada maestra. Sia nel brano dei Nomadi che in quello cantato da Gabbani si parla di denunce contro l’essere umano, che distrugge e ci allontana dalla ricerca della pace e della serenità. Sono canzoni che mettono in luce due aspetti dell’uomo. Capace di perpetrare orribili azioni che hanno segnato la storia, come raccontano i Nomadi: “Dio è morto nei campi di sterminio…nei miti della razza”. Quindi la canzone acquisisce un significato di denuncia storica. Mentre nel caso di Gabbani c’è una visione più contemporanea dei comportamenti assurdi che l’uomo ha e lo vediamo nella frase del brano “La folla in coda negli store dell’inutilità, l’offerta è già finita amici andate in pace”. Inoltre il Gesù agnostico di Gabbani è eloquente, l’uomo è riuscito in tempi diversi a distruggere anche la fede trasformando e distorcendo tutto. Sicuramente canzoni come “Dio è morto” e altre di quel periodo tra le quali “C’era un ragazzo che come me…”(Nel 1966 il verso “Mi han detto vai nel Vietnam e spara ai Vietcong” provocò un’interrogazione parlamentare). Come queste anche molte altre canzoni e artisti, tra cui anche De Andrè, hanno fatto molto scalpore per il significato che troviamo nei loro testi ma indubbiamente hanno fatto da apripista a canzoni come “Amen” di Gabbani.

One Comment

  1. Steffi 9 February 2017 Reply

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