Musica News Intervista esclusiva, Evo Avi: il sound newyorchese nostalgico

Musica, News, Intervista esclusiva. Edo Avi ha fatto della musica la sua compagna di vita. Per l’artista comporre non è solo un modo per allietare l’anima ma soprattutto una ricerca interiore… Un modo per raccontarsi e dare l’opportunità ad altri di raccontarsi attraverso la musica.

Musica; News; Intervista esclusiva: Edo Avi è un musicista che ama la ricerca del dettaglio, una cosa che si evince subito ascoltando il suo singolo Dimmi dove sei. Il musicista questa volta ha deciso di presentarsi nel panorama della musica italia con un sound ben studiato e rivisitato, una sorta di mix tra musica leggera italiana e jazz newyorchese.

Musica News Intervista esclusiva, Evo Avi: il sound newyorchese nostalgico
Musica News Intervista esclusiva, Evo Avi: il sound newyorchese nostalgico

Nel momento in  cui comincia la canzone Dimmi dove sei, estratto dall’album Lontano da qui, l’assolo di chitarra ricorda molto la melodia armonica della musica degli anni 90′. (Ndr. Potete fare la contro prova ascoltando alcune delle canzoni armoniche dei No Doubt). Questo stesso tipo di studio e rivalutazione del sound è stata fatta anche dai The Giornalisti con Completamente sold out, rivelandosi così la loro carta vincente. Lo stesso potrebbe succedere con Edo Avi?

Evo Avi: Intesvista esclusiva su NewFeeling

Quali sono le influenze stilistiche di riferimento per l’allestimento dell’album Lontano da qui? 

Volevo un suono “vero”, autentico. Il disco è suonato “live in studio” e poi sono state fatte pochissime sovra incisioni. L’uso di apparecchiature analogiche è servito ad ottenere un suono corposo ed evitare “trucchi” per riempire. Non è mai stato usato autotune…

Sembra un album che al suo interno, oltre i tempi portanti, contenga anche un pizzico di nostalgia e di rimorso. C’è una missione incompiuta nella tua vita, come ad esempio delle parole non dette?

È una domanda bella che fa capire che hai ascoltato con attenzione i testi, ma è difficile rispondere… C’è sicuramente qualcosa di incompiuto ed è una questione che viene fuori spesso…  Dato che scrivo di getto cercando di far affiorare gli stati d’animo ma ancora non so dirti di cosa si tratti. Quando compongo lo faccio soprattutto con la mia cosiddetta “parte inconscia”.

Ascoltando Dimmi dove sei si fa l’errore di non ascoltare bene il testo perché si resta incantati dalla musica. Si nota fin da subito una ricerca del suono armonico. La protagonista indiscussa di questa melodia è la chitarra accompagnata perfettamente dalle percussione. Come nasce questa cura del dettaglio? 

Mi fa molto piacere che tu ti sia accorta che il brano è solo apparentemente semplice e che il tutto è in realtà molto ricercato. Sono un perfezionista! Mi porto dietro le canzoni per anni prima di trovare la veste definitiva. Ho fatto innumerevoli versioni di questo brano nel corso degli anni. Decine di arrangiamenti… Sono molto contento che tu lo abbia sentito.

Riferendoci sempre al singolo, questa volta però facendo attenzione al testo… Cosa o chi cerchi quando ti guardi attorno?

È un “qualcuno” o forse “qualcosa” che mi manca. Forse è qualcosa che non esiste e che ha a che fare semplicemente col fatto che questo non è un mondo perfetto… E forse senza accorgermene ho in parte risposto alla domanda che mi hai fatto prima.

Evo Avi:  Ho sempre preferito ascoltare il suono inglese

Nei tuoi lavori (Corri; Ricominciare; Come un fiume; Disincanto e Lontano da qui) cosa hai portato dei The Chain e del sound newyorchese?

I Chain erano una mia creatura. Scrivevo testi, musiche e curavo gli arrangiamenti quindi è naturale che ci sia una certa continuità. Al tempo stesso devo dire che quando ho iniziato a scrivere in italiano, perché i testi dei Chain erano in inglese. Ho dovuto cominciare da capo e trovare una strada completamente nuova. Per quanto riguarda il sound devo dire che ho sempre preferito ascoltare il suono inglese. In questo disco si sente il suono newyorchese per un motivo molto semplice: è stato suonato a New York da musicisti newyorchesi. È stata comunque una scelta precisa anche se prima di cominciare la produzione ero molto indeciso.

Quali saranno i prossimi impegni e obiettivi che intendi raggiungere? 

In questo momento sono molto indaffarato con la promozione del disco: interviste, concerti, presentazioni… Ma faccio fatica perché vorrei già iniziare a lavorare sul prossimo disco che è senza ombra di dubbio il prossimo obiettivo da raggiungere.

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